Christian Astrology - Capitolo LIX

Richiesta da una donna: sposerà l'uomo desiderato?

La vera situazione della signora era questa: un gentiluomo era stato per lungo tempo un suo sincero e convinto pretendente, ma ella non era mai riuscita a dominare i propri affetti tanto da convincersi a sposarlo; anzi, lo trascurava continuamente, e alla fine, con grande disappunto del gentiluomo, lo rifiutò decisamente. Ma dopo averlo respinto si innamorò appassionatamente di lui e si pentì amaramente della sua follia e di un comportamento così sventato, desiderando di poter avere un’ulteriore opportunità. A questo punto mi propose la domanda.

 

 


La richiedente era piuttosto alta col viso tondo, temperamento sanguigno, un atteggiamento modesto e allegro, occhi grigi e capelli castano chiaro, determinati, io penso, dal Sole Signore dell’Ascendente, nei termini di Marte; parlava con proprietà di linguaggio ed era abbastanza attraente.

Trovando Saturno nell’angolo sud e in congiunzione con Marte, entrambi in Toro, segno fisso di terra, giudicai che la corporatura dell’uomo in oggetto fosse minuta, che non fosse alto o molto attraente, il suo viso lungo e irregolare e di colorito pallido e smunto, coi capelli neri o di colore castano scuro, ricci e crespi, gli occhi fissi, sempre bassi, pensieroso, col capo chino in avanti, con qualche impedimento nell’incedere, come camminare di traverso. Ciò mi fu confermato.
Trovando Saturno, come detto prima, così elevato e in congiunzione con Marte, giudicai il gentiluomo triste, arrabbiato, molto insoddisfatto; disprezzava le offese e i rifiuti ricevuti come fanno tutti i saturnini. Pensai che fosse molto rispettato e adulato da un parente o da un gentiluomo di qualità, rappresentato da Marte, Signore di parte della Terza dalla Settima e della Quarta, cioè la Decima dalla Settima; decisi che lui e questo gentiluomo vivevano nella stessa casa o comunque vicini, perché entrambi i significatori erano fissi e angolari (e così era).

Dissi che quell’uomo non provava né inclinazione né attrazione verso di lei, trovando la Luna in separazione [da Mercurio], che girava a vuoto e che si avvicinava a un’opposizione al Sole, signore dell’Ascendente; tutto ciò faceva pensare che ci fossero scarse speranze di realizzare i suoi desideri, perché lei stessa, con la sua perversità, si era procurata da sola un grande danno.

Solo allora ella mi disse tutta la verità, non prima, e implorò i miei consigli perché, senza scandalo per il suo onore, la cosa fosse ancora portata avanti se possibile: in realtà ella era terribilmente confusa e piena di malinconia. Perciò, con molta compassione, presi in considerazione quali speranze si potessero trarre dal tema: trovai il Sole in aspetto applicativo a Saturno, che testimoniava del desiderio della donna e della forza del suo affetto per l’uomo, poiché ella era rappresentata dal pianeta più veloce; ma non c’era ricezione fra i significatori, perciò quell‘aspetto applicativo dava poche speranze: però trovai ricezione tra Giove e la Luna, e tra il Sole e la Luna, essendo la Luna nella triplicità del Sole e il Sole nel segno della Luna; osservai anche che la Luna disponeva di Saturno per esaltazione e di Giove per domicilio, e che Giove era prossimo ad un sestile destro con Saturno e ancora in applicazione; ed anche che Giove, pianeta fortunato che sempre aiuta la natura e gli afflitti, si trovava in esaltazione ed era in grado con la sua forza di influenzare Saturno, di conferirgli una qualità diversa e di ridurne la maleficità.
Inoltre, la vicinanza di Giove al sestile con Saturno, mi convinse che l'uomo oggetto della domanda conoscesse intimamente una persona degna e di un certo rango, rappresentata da Giove, che io descrissi esattamente, e che la Signora conosceva bene: al quale le consigliai di rivolgere le sue lamentele e di informarlo compiutamente della sua infelice follia. Io affermai con sicurezza, che nel gentiluomo descritto ella avrebbe trovato onore e segretezza, e non dubitai che con la benedizione del cielo egli avrebbe riaperto la questione (che ora appariva senza speranza) soddisfacendo i desideri del suo cuore.
Ma trovando che Saturno e il Sole avrebbero perfezionato l’aspetto di sestile il 27 dello stesso mese, le consigliai di affrettare ogni cosa prima che l’aspetto fosse passato; e le diedi anche istruzioni, affinché il diciannove di giugno all’incirca a mezzogiorno, il Gentiluomo coinvolgesse per la prima volta l’interessato nella questione: la ragione era che quel giorno Giove e Saturno erano in perfetto aspetto di sestile.

La signora seguì il mio consiglio, e il risultato fu questo: col tramite e la procura di quel gentiluomo la questione fu riaperta, l’unione si realizzò, e tutto ciò entro i venti giorni successivi, per la contentezza dell’addolorata (ma per quanto mi riguarda ingrata!) signora.
In Astrologia, la vera ragione di un tale risultato è semplicemente dovuta, in primo luogo, al sestile applicativo dei due significatori, cioè il Governatore della settima e quello della prima; in secondo luogo, l’applicazione della Luna al signore dell’Ascendente anche se per opposizione, ma con ricezione, era un altro piccolo argomento a favore; ma il motivo principale senza il quale questo tema non avrebbe dato tale risultato, era l’applicazione di Giove per sestile a Saturno signore della settima, che riceveva la “virtù” di Giove, che Saturno gli restituiva, e una volta trasferitala al Sole, signore dell’Ascendente, Giove non incontrava alcun tipo di interferenza negativa, di proibizione o frustrazione fino alla sua esatta congiunzione col Sole il 29 di giugno, cosicché nessuna difficoltà sarebbe intervenuta successivamente.
Informai la Signora, che un certo tempo prima dell’erezione di questo tema, al suo amato era stato offerto un matrimonio, e che la gentildonna proposta, rappresentata da Venere, era non soltanto ricca, ma anche di ottima famiglia: le feci seguire le mie istruzioni con la speranza e l’aspettativa di un buon fine, e le dissi che non doveva temere che lui sposasse Venere: arrivai a questa conclusione per il fatto che Marte era più vicino a Venere di Saturno, e così interponeva la sua influenza, escludendo Saturno. Giudicai che Marte rappresentasse un militare, o un gentiluomo che era stato nell'esercito: questo lo feci per rincuorarla, perché la trovai molto apprensiva. La signora conosceva bene sia la gentildonna sia l'uomo e confermò che tutto ciò stava accadendo.

Se la domanda fosse stata, chi fosse vissuto più a lungo, certamente avrei risposto la donna, perché il Sole si stava congiungendo a Giove e Marte affliggeva Saturno con la sua presenza.

Se ella avesse domandato se il futuro sposo era ricco, avrei dovuto considerare Giove, signore della seconda casa di lui, che trovai in esaltazione, con moto diretto, veloce, etc., soltanto sotto i raggi del Sole; quindi avrei giudicato la sua condizione patrimoniale buona. Per quanto riguarda la loro intesa, poiché il Sole e Saturno si applicavano per sestile, dovevo ritenere che sarebbero andati d’accordo; ma senza dubbio Saturno le avrebbe richiesto un rigido rispetto delle regole, perché il pianeta è di natura malefica ed in compagnia di Marte, e ciò rendeva l’uomo in questione collerico oltre che melanconico, in modo da renderlo naturalmente geloso senza motivo; tuttavia, il benefico sestile sia a Marte sia a Saturno, sembrava reprimere grazie all’educazione quell’atteggiamento brusco e diretto al quale poteva essere soggetto per sua natura.
Se la domanda fosse stata, la richiedente si manterrà fedele?, rispondo che il significatore di lei, cioè il Sole, non è in alcun modo afflitto da Marte, che il suo Ascendente è il Leone, che esiste ricezione fra Giove e la Luna, e che questi sono argomenti a favore di una donna virtuosa.
In questo modo potrete esaminare ogni tema per scoprire ciò che vi serve.