Patrizia Nava

LE RADICI DELL'ASTROLOGIA: L'EREDITA' ELLENISTICA

Recensione del libro di Joseph Crane, Astrological Roots: The Hellenistic Legacy, The Wessex Astrologer, Bournemouth 2007.

Linguaggio Astrale 153

crane


Finalmente un libro moderno e accessibile a diversi livelli di competenza che si propone di analizzare e riassumere i principi dell'astrologia ellenistica senza cedere alla tentazione di trasformarsi in un testo accademico antiquario, astruso ai più.

L'autore, Joseph Crane, astrologo e psicoterapeuta, vive nel New England. Studia astrologia dagli anni '80 e prima di entrare in contatto con la tradizione ellenistica alla metà degli anni '90, ha praticato per molto tempo l'astrologia psicologica, insegnando counselling astrologico. E' co-fondatore dell'Astrology Institute ed ha pubblicato il suo primo libro, A Practical Guide to Traditional Astrology, nel 1998.

Si trova quindi in posizione utile per rivisitare l'antica tradizione occidentale, da Doroteo di Sidone a Manilio, da Tolomeo a Firmico Materno, da una prospettiva moderna e pratica, più che storiografica.

Il libro si propone un duplice scopo: da un lato illuminare e chiarire le tecniche interpretative che fondano la base stessa dell'astrologia occidentale; dall'altro applicare concretamente tali tecniche ad un nutrito numero di carte natali di personaggi contemporanei (tra cui quella del senatore John McCain, particolarmente attuale nel momento in cui scrivo. Rimando al capitolo 9 chi fosse interessato ad una previsione sulle sue probabilità di vittoria alle presidenziali...).

Non si tratta tuttavia di un manuale pronto all'uso, da cui estrapolare questa o quella tecnica “esotica” per sperimentarne la validità fuori contesto. E' invece un libro semplice ma rigoroso, in cui l'autore mostra di non dimenticare mai che l'astrologia ellenistica è un sistema completo di cui rispettare limiti e caratteristiche. Non tutti i metodi antichi sono utilizzabili senza travisamenti all'interno di sistemi diversi e più recenti, ma trovano significato nell'ambito dello schema coerente in cui sono nati. Detto questo, la maggior parte delle tecniche mostrate può entrare a far parte proficuamente di qualunque pratica astrologica. Il libro di Crane dimostra che l'astrologia tradizionale può essere nel medesimo tempo concretamente predittiva e psicologicamente illuminante.

Ma fino a che punto l'antica tradizione può dire qualcosa di valido per l'uomo moderno ed evoluto? Il mondo non è forse cambiato?

“Seguendo la tradizione teosofica, alcuni astrologi cercano di utilizzare il simbolismo astrologico per affermare che la coscienza umana nel suo complesso si sta evolvendo. Per quanto attraente sia questa idea, io non credo che siamo diventati migliori o peggiori, più o meno etici o spirituali, nel corso di molti secoli di cultura umana. ...Le circostanze della vita individuale possono cambiare ma i nostri interessi umani sono cambiati molto poco nei secoli.” Così scrive Crane nella prefazione al suo libro, mostrando senso storico e disincantata saggezza.

Contenuti

Il testo è composto da 14 capitoli, tutti interessanti e informativi. Si inizia con un'introduzione ai concetti di base dell'astrologia classica, stagioni, qualità, setta diurna e notturna o hairesis, segni o “zoidia”, tutti definiti in modo sufficientemente chiaro da permettere anche ad un principiante motivato ( o ad un esperto astrologo moderno digiuno di classica) di comprenderne la natura, per passare alla presentazione dei pianeti secondo la prospettiva tradizionale, alla definizione tolemaica di carattere o di “qualità dell'anima”, all'uso delle dignità essenziali (in particolare l'esaltazione, la dignità maggiore nell'astrologia ellenistica, e il sistema di triplicità di Doroteo, senza dimenticare confini, decani , dodekatemoria e oikodespotes) il tutto supportato da numerosi esempi concreti.

Prosegue poi con l'uso delle Parti ellenistiche o Sorti, il significato dei dodici Luoghi o Case, utilizzando il sistema greco della domificazione a segno intero, in cui la 1a casa è rappresentata dall'intero segno in cui cade l'ascendente e le successive cuspidi si trovano sempre a o° del segno seguente.

Seguono capitoli sugli aspetti, i pianeti dorifori e l'aktinobolia, ovvero la proiezione di raggi da parte di un pianeta “sinistro” verso un pianeta “destro”, sui significatori di amore, matrimonio e genitori, sulle stelle fisse dove viene chiarito il concetto di “paranatellonta” facendo riferimento agli studi di Bernadette Brady, nota astrologa australiana.

Interessante sempre la connessione tra il cielo visibile e i principi astrologici, in particolare le fasi dei pianeti e le caratteristiche del loro moto apparente (retrogradazione, levata eliaca, sorgere acronico etc.). Si tratta di concetti semplici per chi sia solito osservare il cielo davvero ed abbia dimestichezza con il suo aspetto mutevole, notte dopo notte. Una vera scoperta, invece, per chi sia arrivato all'astrologia senza specifiche conoscenze astronomiche e non sia familiare con la pratica osservativa diretta. Quelli che sembrano concetti astratti nel bagaglio teorico dell'astrologo abituato a vedere il cielo attraverso una carta, diventano concrete espressioni dell'aspetto del cielo e dei suoi moti, non prive di bellezza.

Non mancano poi capitoli dedicati alle tecniche predittive e di datazione degli eventi: transiti (nonostante questi fossero piuttosto trascurati dagli astrologi ellenistici), profezioni, firdaria ed altri sistemi tradizionali di signoria planetaria, ascensioni e direzioni: anche il praticante più informato troverà di che arricchire le proprie conoscenze tecniche e interpretative.

Un libro utile e appassionante, quindi, che rende un po' più facile avvicinarsi ad una ricchissima tradizione, resa talora poco accessibile dall'antichità e difficoltà dei testi originali. Nelle parole di Crane: “ Può una tradizione interrotta, quale quella dell'astrologia ellenistica, essere completamente restaurata? Non credo. E' possibile apprendere e fare uso della cultura di un'era differente? Assolutamente sì: questo è in parte ciò che storicamente chiamiamo rinascimento.”

Patrizia Nava

ASTROLOGICAL ROOTS: THE HELLENISTIC LEGACY

Review of the book by Joseph Crane, The Wessex Astrologer, Bournemouth 2007.

Linguaggio Astrale 153

Finally, a book that is modern and accessible to various competency levels and that offers analysis and summaries of Hellenistic astrological principles without giving into the temptation of becoming an antiquated and abstruse academic text.


The author Joseph Crane, astrologer and psychotherapist, lives in New England. He has studied astrology since the 80’s and before his relationship with the Hellenistic astrology in the mid 90’s he practiced psychological astrology teaching others how to counsel with astrology. He is the co-founder of the Astrological Institute and published his first book A Practical Guide to Traditional Astrology in 1998.

Therefore he finds himself in a unique position to revisit the ancient Eastern traditions, from Dorotheus of Sidon to Manilius and from Ptolemy to Firmicus Maternus from the modern perspective more than a historical one.

The book has two endeavors: one is to enlighten and clarify the interpretive techniques that form the foundation of western astrology; and the other is to concretely apply the techniques to the natal charts of prominent contemporary personalities (among whom Senator John McCain, particularly relevant to this time in which I am writing. I direct anyone further interested in the probabilities of a victorious presidential candidacy to chapter 9….)

Therefore it is not a manual from which one extracts this or that “exotic” technique to experiment with out of context. Instead it is a simple but rigorous book, in which the author illustrates that the Hellenistic astrological system is complete and its characteristics and boundaries are to be respected. Not all antique systems are functional without internal distortions to differing and more recent systems, but they find their significance in the coherent systems from which they were born. This said, most of the techniques illustrated can be made a profitable part of any astrological practice. Crane’s book demonstrates that traditional astrology can be both pragmatically predictive and psychologically illuminating.

But up to what point can the old traditions say something valid about the modern and evolved man? Hasn’t the world changed?

“Following the theosophical tradition, some astrologers try to use astrological symbolism to assert that human consciousness as a whole is evolving. As attractive as this notion may seem to us, I do not see that we have become better or worse, any more or less ethical or spiritual, over the many centuries of human culture…over the centuries, individual life circumstances may change but our human concerns have changed very little”, says Crane in his preface, demonstrating a historical sense as well as disenchanted wisdom.

Contents:

The text is composed of 14 chapters, all interesting and informative. It begins with introductions to the basic classical astrological concepts, seasons, quality, planetary sect (diurnal and nocturnal), zodiacal signs, all defined simply enough that even a motivated novice (or even a modern astrologer not seasoned in the classical approach) can comprehend its nature, to move from planetary positioning according to traditional perspectives, to the ptolemaic definitions on character or “soul qualities”, to the use of essential dignities (in particular the exaltation that is the strongest dignity of the Hellenistic astrology), and the Dorothean triplicities, bounds or terms, decans, “dodekatemoria” (thirteenth harmonic) and “the oikodespotes” or planetary ruler of a chart, all supported by numerous concrete examples.

He proceeds with the use of Hellenistic lots and the significance of the twelve Houses, utilizing the ancient system of whole sign houses, in which the first house is represented by the entire sign that is ascending and the subsequent houses are the following whole signs.

Chapters following on the aspects, “spearbearing”, “casting rays” that is the “sinister” planet’s projections towards a “right” planet”, on the interpretations of love, both married and parental, on the fixed stars where the concept of “paranatellonta” (co-risings) is clarified through references to the studies by Australian astrologer Bernadette Brady.

Always interesting are the connections between the visible sky and the astrological principles, in particular the planetary phases and their very apparent characteristics (retrogrades, heliacal and acronycal risings, etc.). We are dealing with simple concepts for anyone who really observes the sky and has demystified its changing features, night after night. This is a discovery, however, for one coming to astrology without any specific astronomical knowledge and who is unfamiliar with direct observational practices. What seem to be abstract concepts in the theoretical fund of the astrologer used to sky observances only through charts, become concrete expressions of the aspects of the sky and its movements, not deprived of beauty.

There is no loss of chapters dedicated to the predictive techniques and charting of events: transits (even though these were quite neglected by the Hellenistic astrologers), profections, decennials and other traditional systems of planetary lordships, ascendant times and directions. Even the most informed practitioner will enrich his own techniques and interpretations.

A book that is useful and engrossing, therefore, which makes it easier to become closer to a rich tradition, up until now poorly accessible due to the antiquity and difficulty of the original texts. In Crane’s words, “Can a broken tradition, such as Hellenistic astrology, be completely restored? I don’t believe it can be. Can one learn from and use the culture of a different era? Absolutely yes: this is what we historically called a ‘renaissance’ “.

(Translated by Eva Sasa and Joseph Crane)

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